Sunday, December 12, 2010

THE HOLIDAY - THE PERFECT MOVIE

A great movie, exploring women universe by different points of view: the american and the european.

Wednesday, October 20, 2010

DISDETTA RECESSO VODAFONE STATION

COME RECEDERE DALLA VODAFONE STATION PRIMA DI PASSARE, OVVIAMENTE, AD ALTRI OPERATORI

E' necessaria una piccola introduzione per sommi capi, al fine di capire come risolvere il problema:

1) La vodafone station si guasta.

2) Nei negozi vodafone, se la vuoi far sostituire, non si trova (chiaro che si tratta di una manfrina).

3) Se chiedi di fartela recapitare in sostituzione di quella vecchia, aspetta e spera.

4) Il servizio clienti ti rimbalza di qua e di la (è pagato per questo).

5) Le vodafone station rotte sono talmente tante che la vodafone, che non le ha in magazzino, temporeggia a nostro danno.

6) Cercano di tenerti buono con regalini tipo piccole ricariche o sconti fattura, invece di dirti: "caro cliente, visto il danno che le abbiamo causato il credito del suo cellulare lo paghiamo noi fino alla riparazione del guasto".

7) La magica trovata della vodafone, con la station, è stata quella di tirarsi fuori dalla manutenzione dei cavi telecom italia, visto che la voce viaggia tramite adsl. Se però la linea fisica adsl dovesse avere dei problemi, apriti cielo!!: misteriosamente, assisterete ad una processione di tecnici che faranno finta di non risolvere il problema. Se foste con telecom, lo risolverebbero in 5 minuti, chissà perchè...a voi scoprirlo!!.

8) Visto che noi abbiamo passato mesi a lessarci l'orecchio al telefono col 190, questi sono i numeri da chiamare per mostrare la vostra incazzatura: 01255200, 0125425665, 01256230, 0241431, 0245676911, 0248302072, 0229017477. Il più importante è quello della direzione, segnato in grassetto. Esigete una risposta, oppure chiedete di parlare con il presidente o con l'amministratore delegato, visto che i camerieri del call center non risolvono. Eppoi, giustamente, se aveste un problema con qualcuno preferireste parlare con la persona interessata o col maggiordomo?.

9) Le raccomandate vanno indirizzate a tutti i seguenti destinatari (spendete, spendete..):

VODAFONE - C.P.190 - 10015 - IVREA

VODAFONE - C.P.109 - 14100 - ASTI

PRESIDENTE CDA VODAFONE - VIA JERVIS 13 - 10015 - IVREA

ADICONSUM - VIA F.GENTILE 135 - 00173 - ROMA

ADUC - VIA CAVOUR 68 - 50129 - FIRENZE

UN.NAZ.CONSUMATORI - VIA DUILIO 13 - 00192 - ROMA

ADUSBEF - VIA C.FARINI 62 - 00185 - ROMA

FEDERCONSUMATORI - VIA PALESTRO 11 - 00185 - ROMA

ECCO COSA SCRIVERE NELLA DISDETTA:

OGGETTO: RECESSO SENZA PENALI IMMEDIATO VODAFONE STATION LINEA TELEFONICA (VOSTRO NUMERO TELEFONICO).


IL MIO NOME E' (VOSTRO NOME) E RICHIEDO L'IMMEDIATA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO IN OGGETTO, A CAUSA DEI VOSTRI REITERATI DISSERVIZI CHE HANNO CAUSATO UN DANNO PECUNIARIO QUANTIFICABILE IN (METTERE CIFRA) EURO.


(METTERE NUMERO GIORNI O MESI) GIORNI DI MANCATO FUNZIONAMENTO DELLA STATION SONO VERAMENTE TROPPI.


LE VOSTRE CONTINUE MANCANZE , LE BUGIE DEL VOSTRO SERVIZIO CLIENTI, LA MANCATA SOSTITUZIONE DELLA STATION HANNO FATTO SPENDERE A ME, AI MIEI FAMILIARI, AI MIEI DIPENDENTI, TANTI SOLDI IN TELEFONATE VIA CELLULARE E CHIAVETTE INTERNET. IL LATO TRAGICOMICO DELLA FACCENDA E' CHE ABBIAMO UTILIZZATO CELLULARI UN TEMPO VODAFONE (OGGI WIND), GARANTENDOVI UN SICURO GUADAGNO IN SEGUITO AD UN VOSTRO DISSERVIZIO. ALTRA COSA VERGOGNOSA E' CHE PER TENERMI BUONO MI AVETE GENEROSAMENTE OFFERTO DI NON PAGARE IL CANONE PER UNA STATION ROTTA: CHE GENEROSITA'!!!.


UN TEMPO LA VODAFONE ERA UNA BUONA AZIENDA (LO DICO CON RIMPIANTO, PERCHE' ERO SODDISFATTO DEGLI OTTIMI SERVIZI E DEL SERVIZIO CLIENTI SEMPRE DISPONIBILE), PECCATO CHE ORA, A CAUSA DELLA SITUAZIONE DI ESTREMO DEGRADO IN CUI VERSANO I VOSTRI SERVIZI, MI DEBBA AGGIUNGERE ALLA MASSA IN FUGA DEI VOSTRI CLIENTI VERSO WIND E “TRE”.


VI DIFFIDO DI ADDEBITARE ALCUN COSTO PER IL RECESSO DI QUESTO CONTRATTO.


VI AVVISO CHE, IN DIFETTO, TUTELERO' I MIEI INTERESSI IN SEDE LEGALE.


(VOSTRO NOME)

(VOSTRA VIA)

(VOSTRO CAP E CITTA')

Ciao a tutti!!


Saturday, October 9, 2010

Pro e contro Vodafone Station

Nessun pro, solo contro. Liberatevene mandando la disdetta (senza penalità, causa disservizio) tramite raccomandata alla Vodafone NV di Ivrea: il 190 è obbligato a fornirvi l'indirizzo. La vodafone cercherà comunque di corteggiarvi nei seguenti modi, già visti su altri blog: azzeramento di canone e costi (bella gentilezza, visto che la vodafone station è rotta...) e col bonus 80 sul cellulare, ovvero 80 euro di credito. Ma che ce ne facciamo del credito omaggio se comunque spendiamo in internet e telefonate causa station guasta?: ecco, vi siete risposti da soli!!!. Ora noi a casa (siamo in 9) siamo migrati su wind per i cellulari (3 ripeto 3 centesimi al minuto) e chiavetta fastweb per internet. Addio Vodafone, basta con le truffe!!!

Settembre 2010 - disastrosa Windjet - Ma l' ENAC esiste ancora?

Ennesima figuraccia per la compagnia aerea siciliana windjet, con un aereo fermo giorni sulla pista di Palermo Punta Raisi. Il guasto avvenuto all'apparecchio, appartenente alla ridicola compagnia wind jet, ha causato necessari dirottamenti per lo più sull'aeroporto di Catania Fontanarossa, causando indescrivibile caos per giorni, costringendo intere famiglie a recarsi in auto a Catania per portare o riprendere i parenti o i colleghi. Noi ci chiediamo: ma chi è ancora così imbecille da comprare un biglietto windjet?. E, cosa ancor più grave, come fanno i grandi distributori di voli come volagratis e edreams e tui a mantenere nei propri database windjet, una compagnia che più che volare colleziona (non abbastanza) multe dall'enac?. A quando un presidente dell'Enac ( attualmente un tale di nome Riggio) NON SICILIANO? (a buon intenditor poche parole...).

Monday, August 16, 2010

St. Kitts and Nevis essentials

ST.KITTS: 69 square miles - population 31,800 - capital Basseterre

NEVIS: 36 square miles - population 10,000 - capital Charlestown

Topography

St.Kitts is a relatively mountainous island starring Mount Liamuiga which towers majestically to 3,792 ft. Lush tropical rainforest, golden to dark sand beaches, rolling cane fields and a plethora of historic landmarks are other points of note.

Nevis is a volcanic island with its peak rising to 3232 ft. Its lush green slopes and rainforest meet the sandy beaches and clear Caribbean Sea. The island is resplendent with all types of tropical vegetation and flowers and has natural hot spring baths.

Weather

Temperatures range from 75 to 81 Fahrenheit year round. During the summer months, from June to October, it's hotter and more prone to tropical downpours. Winter is from November to May - a balmy period of cool Trade Winds, pleasant nights, and dry days.

Language

The official language of St.Kitts and Nevis is English.

Currency

EC dollar, change is given in EC.

Getting Around

There are several rental companies on the islands and driving is on the left. Don't forget to purchase your local driving licence available at the police station. Taxis and buses are readily available.

Ferries

Leave from Basseterre and return from the town dock in Nevis regularly. The car ferry is a 20 minute crossing between Cades Bay in Nevis and Major's Bay in St.Kitts. There are six crossings each way daily.

Airlines, Car Rentals, Hotels and Villas: click here.

Monday, August 2, 2010

Antigua and Barbuda - St.John's

The best way to absorb the distinctive sights and sounds of the lively capital, St.John's, is on foot. In this way you will discover its network of streets, its pedestrian areas and its historic and commercial districts. Shop duty free in Heritage Quay's luxury stores and boutiques and further south find the historic area of Redcliffe Quay which was formerlythe site of the town's slave market. Today it is a peaceful and shady oasis overlooking the sea and the ideal place to rest from the heat and activity of St.John's. To the north is Long Street and here you will find the Court House which contains the museum of Antigua and Barbuda. The museum exhibits archaeological remains of the Siboney people who lived on the islands around 4000 years ago and were the antecedents of the Arawak and Carib Indians. A stroll along Church Street brings you to the Cathedral which was originally built in wood in 1681, then in brick in 1720 and finally in grey stone in 1843. The interior is American pine to resist earthquakes and hurricanes. If you like to savour the local culture, don't miss the market. The best time to visit is friday and saturday morning when it is at its most vibrant and well stocked with fruit and local produce. Next to the fruit market is the Arts and Crafts market also worth a visit. The market is of course at the end of Market street to the far south of the city.

Sunday, August 1, 2010

Antigua and Barbuda Lesser Antilles

Among the many islands that make up the Lesser Antilles, Antigua and Barbuda distinguishes herself for her deeply indented coastline, her natural harbours and protective coral reefs, her rolling hills and her relaxed yet sophisticated atmosphere. The island nation of Antigua and Barbuda is made up of the two main islands and uninhabited Redonda, a rocky outcrop 20 miles southwest of Antigua. Antigua's 280 sq km of hills and flatlands is edged with 365 white sandy beaches, one for every day of the year. Barbuda's 60 km perimeter is an almost continuous beach. The perfect beaches are complemented by striking vegetation, exotic fruits and a warm and friendly people.

Friday, July 16, 2010

Antigua e Barbuda - Jolly Harbour


Jolly Harbour ad Antigua e Barbuda è un ottimo punto per la sosta carburante, si trova in fondo al porto a sinistra. Nella foto il cerchio rosso è attorno alla pompa. Il benzinaio qui è famoso per i soliti vizietti, controllate quindi dapprima che il contatore sia azzerato, poi il totale prima che la pistola venga riagganciata. Se pagate con carta di credito c'è un sovrapprezzo di circa il 3%. Dietro le palazzine degli uffici c'è un supermercato un pò scomodo da raggiungere ma ottimamente rifornito, si chiama Epicurean ed è cerchiato in giallo. Potete buttare l'ancora nei buoni fondali fuori del porto, per poi raggiungere col tender il baretto del marina vicino al benzinaio. Jolly Harbour secondo me è da prendere in considerazione per fare cambusa prima di continuare per Montserrat, St.Kitts e Nevis, Barbuda. Da evitare la capitale di Antigua: si chiama St.John's ed è il classico approdo per crocieristi in calzino corto, sandali e macchina fotografica al collo.

Vedi anche, sempre ad Antigua: Deep Bay, Green Island, Bird Island.

Per qualsiasi informazione potete contattarmi su crazyforislands@gmail.com .

Biglietti aerei per Antigua e Caraibi clicca qui.

Antigua e Barbuda - Deep Bay


Un ottimo ancoraggio per i velisti ad Antigua e Barbuda, al riparo dai soliti venti dominanti, è sicuramente Deep Bay. Il fondo è sabbioso e ottimo tenitore. Prestare la massima attenzione al relitto all'imbocco della baia, più o meno in posizione N17.07.627 W61.53.395 : la prua e la poppa semiaffioranti hanno orientamento W-E. Occhio. Per il resto il fondale è ottimo, troverete altre barche che vengono a passare la notte in rada.

Vedi anche Bird Island , Green Island, Jolly Harbour (benzinaio e cambusa).

Per altre informazioni sul posto potete contattarmi su crazyforislands@gmail.com .

Biglietti aerei per Antigua e Barbuda clicca qui.

Antigua e Barbuda - Green Island


Assieme a Bird Island, Green Island è sicuramente uno deggli spot più belli di Antigua e Barbuda e di tutti i Caraibi. Vi allego una foto con il punto di ingresso alla grande baia. L'accesso si trova fra Green Islan e la costa di Antigua. Fondale ottimo tenitore. In caso di mare mosso da E o NE, quasi sempre le onde vengono smorzate dal reef, ma il vento può comunque essere molto forte. Infattiè uno degli spot preferiti dai locali per windsurf e kite. per altre info potete contattarmi con crazyforislands@gmail.com .

Vedi anche Deep Bay, Jolly Harbour (gasolio e cambusa).

Biglietti aerei per Antigua e Barbuda clicca qui.

Antigua e Barbuda - Bird Island




Con Green Island, Bird Island è sicuramente un vero spot caraibico lontano da folla e "yachtoni".Nella foto è segnalato il percorso di avvicinamento alla spiaggia di Bird Island. Attenzione al reef onnipresente, non fidatevi dello scandaglio e non cercate di seguire le barche locali. L'ideale è mandare in avanscoperta un amico col tender. Le barche a vela e a motore di una certa grandezza vanno comunque lasciate fuori dal reef. Per qualsiasi informazione potete contattarmi su crazyforislands@gmail.com.

Vedi anche Deep Bay e Jolly Harbour (per gasolio e cambusa).

Biglietti aerei per Antigua e Caraibi clicca qui.

Wednesday, June 9, 2010

Come lavorare con lo smartphone

Utilizzare un notebook o un netbook non è l'unico modo con cui si può portare il proprio ufficio con sé; l'alternativa più praticata è quella di usare uno smartphone, vale a dire un telefonino "intelligente".

Gli smartphone dispongono di un sistema operativo simile a quello di un PC, sul quale si possono installare a piacimento programmi di vario genere. Dal punto di vista hardware sono caratterizzati da un processore piuttosto potente, da uno schermo di generose dimensioni sensibile al tocco e a volte da una tastiera fisica. I principali sistemi operativi utilizzati dagli smartphone sono:

Android: si possono sfruttare le potenzialità della galassia Google utili in ambito aziendale, come lo spazio di storage online, le mappe con geolocalizzazione, Google Calendar, ecc.

Windows Mobile: è utilizzato da diversi produttori e la compatibilità con dati e applicazioni Windows desktop lo rende perfetto per sincronizzare contatti, attività e progetti

Blackberry: noto per la gestione della posta elettronica in modalità "push", è disponibile solo su hardware proprietario. Studiato per dare soluzioni di produttività completa

Symbian OS: utilizzato principalmente da Nokia, è stato uno dei primi a offrire una ricca serie di applicazioni per la produttività come mail, calendario, agenda e lista delle attività

iPhone: vanta un'interfaccia utente proprietaria molto funzionale e una miriade di applicazioni. Le funzionalità di posta e navigazione web sono tra i suoi punti di forza

Quando sono in giro con il cellulare posso scaricare musica da Internet?

Dipende dal cellulare, ma in linea di massima sì. Gli smartphone e i cellulari di ultima generazione non solo riproducono diversi formati di file musicali (MP3, WMA...), ma possono arricchire la propria collezione scaricando legalmente nuovi brani da Internet. Gli esempi più rilevanti in merito sono iTunes Music Store per l'iPhone e Ovi Music Store per i terminali Nokia. Con gli smartphone è anche possibile ascoltare la programmazione di migliaia di web radio, previo scaricamento dell'applicazione relativa.

Non è troppo piccolo il display del telefono per navigare?

Lo sarebbe se le pagine web non venissero adeguatamente formattate per la riproduzione su dispositivi portatili. I principali quotidiani, i siti istituzionali più rappresentativi e molti store online dispongono di una versione del proprio sito concepita appositamente per la navigazione tramite cellulari e smartphone: i testi e le immagini sono quindi perfettamente intelligibili nonostante le dimensioni ridotte del display (che comunque può arrivare fino a 4 pollici di diagonale). Se invece il sito non ha una versione "mobile" delle proprie pagine, sta al dispositivo portatile permetterne la leggibilità mediante l'uso dello zoom sulle porzioni che interessano all'utente.

Posso "collegare" i miei account di social network diversi?

È possibile stabilire una sincronia fra diversi social network, in modo che "postando" un nuovo aggiornamento di stato o un nuovo commento su un "social", lo stesso intervento venga duplicato e ripetuto anche su altri. Linkando i propri profili, ad esempio, Facebook può sincronizzarsi con Twitter; la stessa cosa vale anche per YouTube e MySpace, che sanno esportare ogni operazione anche su Twitter. In alternativa esistono alcune tecnologie preinstallate sugli smartphone, come per esempio MotoBlur di Motorola, che si occupano di "postare" lo stesso elemento contemporaneamente su tutti gli account "social" collegati.

Cos'è Facebook Open Graph?

Open Graph è un'implementazione di Facebook che rimpiazza il progetto Connect e che permette di estendere alcune caratteristiche del sito (in maniera potenziale) anche al resto dei siti Internet. In particolare il celebre tasto "like", tradotto in italiano con "mi piace" e tipico della casella dei commenti di Facebook, viene esportato anche al resto dei siti Internet che lo desiderano, consentendo così ai navigatori di esprimere il proprio consenso anche al di fuori dei confini del sito di Facebook. Basta quindi "alzare il pollice" per un determinato contenuto web per condividere la nostra preferenza con tutti i nostri amici. Tutti i nostri gusti espressi vengono elaborati da Facebook e restituiti ai vari siti web affinché possano ritagliarci, ad esempio, un'Home Page "su misura".

Posso trasformare in touchscreen un dispostivo che non lo è?

In alcuni casi sì. Esistono dei kit che permettono di aggiungere la funzionalità touchscreen a un qualsiasi monitor per computer, speciali pellicole o sovra schermi che si applicano sopra il monitor, che generalmente si interfacciano verso un computer tramite uscita USB e uno specifico software. In linea di principio in alcuni notebook è possibile anche sostituire direttamente lo schermo, un'operazione che però è molto delicata e che corre il rischio di compromettere la funzionalità del dispositivo. In ogni caso i costi non sono trascurabili, tali da rendere poco conveniente l'operazione. Non ci risulta che sia possibile trasformare in touchscreen smartphone e dispositivi portatili in genere.

Il touchscreen funziona anche anche "in pieno sole"?

Sì, purché siano rispettate le condizioni climatiche di utilizzo dei dispostivi (temperatura minima e massima di funzionamento) specificate dal costruttore del dispostivo. I raggi solari non limitano il funzionamento del sistema touchscreen ma piuttosto, come ogni display, anche gli schermi touchscreen possono risultare meno visibili quando sottoposti a condizioni estreme di illuminazione, nel caso specifico quando sono direttamente colpiti dai raggi del sole. È questa una limitazione generale che colpisce tutti i display, a cui i costruttori stanno cercando di rispondere utilizzando tecnologie sempre più avanzate; i risultati ottenuti sembrano essere incoraggianti.

Che differenze ci sono tra OLED e LCD?

Si tratta di due diverse tecnologie per realizzare il display. L'LCD, ampiamente usato per realizzare schermi dalle dimensioni più varie (da pochi a centinaia di pollici), quando usato nella sua variante attiva con tecnologia TFT, consente di realizzare pannelli luminosi, dettagliati e con ottimi tempi di risposta. L'OLED, e la sua variante attiva AMOLED, sono la nuova frontiera per i display di piccole dimensioni. Hanno infatti un consumo fino al 40% inferiore rispetto all'LCD in quanto non necessitano di retroilluminazione, colori più brillanti e nero più profondo, ampio angolo di visione, tempo di risposta bassissimo, spessore inferiore. Al momento i costi di produzione sono ancora superiori rispetto all'LCD, ma stanno scendendo rapidamente.

Cosa significa touchscreen capacitivo e resistivo?

Sono due diversi modi di realizzare gli schermi sensibili al tocco montati sui cellulari. La tecnologia resistiva, la prima ad essere usata, basa il suo funzionamento sulla resistenza elettrica generata premendo lo schermo, che a sua volta crea un contatto tra i due strati trasparenti conduttori di elettricità posti sopra di esso. Il telefono non fa altro che individuare le coordinate del punto toccato e le comunica al sistema operativo. La tecnologia capacitiva è la più recente e funziona generando un flusso di elettroni attraverso la superficie del display che, quando viene sfiorato da un oggetto capacitivo come un dito, interpreta mediante sensori posizionati in ciascun angolo del display la variazione del flusso di elettroni e la converte in coordinate. Gli schermi resistivi sono più economici, possono essere usati con pennini, dita, guanti e non supportano il multi-touch; quelli capacitivi si vedono meglio all'aperto, supportano il multi-touch, possono essere usati solo con le dita (niente oggetti inanimati o guanti).

Cosa sono i dischi SSD?

SSD (Solid State Disk), o disco a stato solido, consiste in un'unità di memorizzazione composta da chip di memoria. Essendo composti da vari banchi di memoria e da un controller, e quindi privi di parti mobili, i dischi SSD sono normalmente più resistenti agli urti e consumano meno energia rispetto a un comune Hard Disk.

Cosa si intende per "trackpad"?

Per trackpad si intende il dispositivo che consente di controllare il cursore di puntamento del sistema operativo nei notebook o netbook senza ricorrere al mouse esterno. Consiste in un'area rettangolare posta al di sotto della tastiera dove si può far scorrere il polpastrello. In alcuni modelli più recenti il trackpad è sensibile al tocco di più di un dito (multi-touch) per impartire comandi complessi.

Netbook – Funzioni di base e ingombro minimo

Chi sceglie il netbook punta soprattutto sulla leggerezza e sulla compattezza dei dispositivi di elaborazione dati, anche a scapito della pura potenza di calcolo.

Sanno già di non poter eseguire compiti gravosi come fotoritocco o elaborazione video, ma i comuni impegni da ufficio vengono svolti egregiamente anche da questi sistemi a bassa potenza e altrettanto basso consumo. Ed ecco che sono allora sufficienti le piattaforme Intel Atom o Nvidia ION per realizzare netbook a basso costo e prestazioni più che valide. Un gigabyte di RAM basta a far funzionare il sistema operativo che può essere Windows XP oppure il più leggero Linux, in versioni personalizzate dalle case produttrici o nella sua derivazione Android, l'OS sviluppato appositamente per dispositivi mobili. Sui netbook più nuovi gira anche un'apposita versione alleggerita di Windows 7 con ottimi risultati. Il disco rigido a volte viene rimpiazzato con un'unità a stato solido (SSD), meno capiente ma più veloce e robusta degli Hard Disk tradizionali. Ecco le principali caratteristiche che possono vantare i netbook di oggi.

Estrema mobilità: il peso ridotto all'osso, normalmente inferiore al chilo e mezzo, aiuta chi si sposta spesso, così come le dimensioni, tali da permettere di inserire l'apparecchio in qualsiasi borsa, borsetta o bagaglio a mano.

Basso consumo – durata della batteria: con autonomie che vanno dalle quattro ore in su, i netbook sono un compagno di lavoro che non tradisce per tutta la giornata. A volte le batterie possono essere sostituite "a caldo" (cioè, senza spegnere il PC) con pacchi aggiuntivi di batterie cariche, per offrire un'autonomia virtualmente illimitata.

Possibilità di utilizzarlo in spazi angusti: le ridotte dimensioni e il peso piuma consentono a chi utilizza il netbook di mettersi al computer praticamente ovunque: in autobus o sul tram, nei locali pubblici durante la pausa pranzo, durante affollate conferenze stampa, al mare o in montagna.

Ideale per i software di produttività da ufficio: che sia Microsoft Office oppure il client di posta elettronica, o ancora la navigazione web, i netbook svolgono questi compiti con facilità senza far rimpiangere i PC dell'ufficio o anche i portatili più potenti. Inoltre l'esperienza di lavoro in mobilità risulta più soddisfacente grazie alle ridotte dimensioni e peso.

Tastiera standard rispetto agli smartphone: anche dispositivi evoluti come gli smartphone possono gestire compiti da ufficio, però peccano di comodità quando occorre digitare sulla tastiera che è minuscola o "virtuale". Con quella di un netbook è più semplice scrivere testi e messaggi di posta, riempire le caselle di un foglio elettronico, navigare su Internet e portare a termine lavori che richiedono la comodità di una tastiera come si deve.

Per rendere ancora più efficiente il nostro "ufficio mobile" sono molto utili alcuni prodotti che possono dare quel qualcosa in più.

Dispositivi esterni di memorizzazione: l'utilizzo di unità di memorizzazione supplementari è importante, soprattutto nel caso di quei netbook che dispongono di uno SSD (disco a stato solido) quale unità di memorizzazione principale, perché questi ultimi sono ancora poco capienti. Ecco quindi venire in aiuto le chiavette USB, con tagli fino a 32GB di memoria e oltre, oppure le memory card in formato SD o vari altri formati disponibili, per poi finire ai veri e propri dischi rigidi portatili, disponibili anche in formato compatto (con disco da 2,5") in tagli fino a 500 GB.

Mouse portatili: tutti i computer portatili, netbook o notebook, sono dotati di un dispositivo di puntamento integrato. Ma per sedute di lavoro più lunghe il classico mouse è sempre preferibile. Se da un lato è possibile collegare alla porta USB del notebook un mouse desktop standard, diverse sono le opzioni specifiche di mouse portatili. Ne esistono di diversi tipi, a puntamento ottico o laser, a filo (alcuni sono dotati di cavetto retraibile) oppure wireless. In quest'ultimo caso il sistema di trasmissione può essere Bluetooth o a radiofrequenza.

Borse porta-computer e zaini "tecnici": l'utilizzo di una borsa o di uno zaino predisposto per il trasporto delle apparecchiature informatiche è più importante di quanto si pensi. Innanzitutto perché le borse "tecniche" dispongono di scomparti imbottiti per assicurare massima protezione; in alcuni casi adottano anche protezioni rigide antischiacciamento o sistemi di ammortizzazione contro le cadute accidentali.

Internet Key: le cosiddette "chiavette Internet" sono una soluzione ideale e poco ingombrante per tutti coloro che necessitano di collegarsi a Internet a larga banda anche quando sono fuori ufficio. È sufficiente inserire la SIM dati all'interno della Internet Key, installare il software per la connessione e collegare la chiavetta a una porta USB libera del portatile. Un'alternativa all'uso della Internet Key è l'utilizzo del proprio cellulare come modem UMTS/HSDPA, collegato al notebook via cavo USB o senza fili via Bluetooth.

Batteria di riserva: i grandi viaggiatori e coloro che stanno per lunghi periodi lontano dalle prese elettriche non ne possono fare a meno: la batteria o le batterie di riserva sono l'accessorio più importante per il proprio notebook o netbook. Una batteria di riserva consente di raddoppiare il tempo utile di lavoro, e anche di più se si sceglie un modello a capacità maggiorata.

Stampante e scanner portatile: quello delle stampanti portatili è un mercato di nicchia, ma per alcuni professionisti un tale accessorio è indispensabile e quindi il mercato ha risposto proponendo alcuni modelli che vantano un profilo particolarmente sottile e un sistema di alimentazione della carta. Anche gli scanner portatili non sono molto diffusi, ma ve ne sono alcuni composti semplicemente da una barra ottica che va passata manualmente sui documenti e fornisce un'efficace scansione, soprattutto per quanto riguarda l'acquisizione di testi.

Fotocamera e videocamera: per un vero "ufficio mobile" che si rispetti non possono mancare nella borsa, insieme al portatile, una videocamera e/o una fotocamera compatte, sempre pronte per riprendere scatti o video che possono integrare il lavoro che si sta portando avanti in movimento.

Cuffia e microfono: ultimamente i sistemi di videoconferenza, di chat e di chiamate vocali via web si sono molto diffusi anche in ambito lavorativo, e con un netbook o notebook collegato a Internet è possibile essere connessi al mondo in pochi secondi utilizzando software come Skype o Messenger. Un accessorio indispensabile in questo contesto è una cuffia con microfono, con i due classici minijack da inserire negli ingressi-uscite audio del PC.

Notebook – Un PC desktop condensato

Per chi non vuole rinunciare a nulla della propria esperienza di lavoro in ufficio anche quando è in movimento, la scelta migliore si orienta sui classici notebook, che ormai vantano prestazioni eccellenti condensate in un formato compatto e leggero. I migliori notebook hanno un peso intorno ai due kg e dimensioni che dipendono dal formato dello schermo, tipicamente da 13" o 14". Spesso lo schermo fa uso di tecnologia di retroilluminazione a LED, che migliora la qualità di visione e riduce il consumo elettrico. Ecco le principali caratteristiche di un notebook.

Potenza senza compromessi: i processori dei notebook vantano prestazioni quasi identiche ai loro omologhi da scrivania ma implementano funzioni per migliorare il consumo di energia; inoltre sono progettati per produrre meno calore, in modo da semplificare il sistema di raffreddamento. Anche il chipset è un derivato di quelli dei desktop con lo stesso tipo di ottimizzazioni.

Grafica 3D anche in viaggio: mentre alcuni modelli di notebook utilizzano il processore grafico integrato nel chipset, altre soluzioni prevedono l'uso di una scheda grafica separata, con memoria dedicata, per offrire ottime prestazioni 3D anche in mobilità, utili per esempio per il CAD. Ovviamente non saranno paragonabili a quelle delle schede grafiche dei sistemi desktop, tuttavia i processori grafici per uso "mobile" derivano dalle schede grafiche di fascia "top".

Tanto spazio per i propri file: utilizzando i comuni dischi rigidi da 2,5", la capacità di archiviazione non è un problema per questi PC portatili. Lo spazio di archiviazione può giungere a 500 GB, più che sufficiente per lavorare fuori casa senza sentire la necessità di Hard Disk esterni.

Espandibilità a prova di futuro: i notebook più moderni vantano una serie di interfacce molto nutrita che conferisce loro la possibilità di espandere le proprie prestazioni. La dotazione standard è di almeno tre USB 2.0, presa LAN a 100 Mbps, presa telefonica RJ11 (per connessioni d'emergenza dove non c'è linea ADSL). Per quanto riguarda il video, alla tradizionale uscita VGA è affiancata, quasi sempre, la presa HDMI, per collegarsi ai più moderni monitor o ai televisori digitali ad alta definizione. Spesso è presente uno slot per schede di memoria di vari formati (da SD a Memory Stick) e non dimentichiamo la connettività wireless, con Wi-Fi e Bluetooth integrati.

Lavorare "on the road"

Oggi il concetto di lavoro si sta distaccando progressivamente da quello di "ufficio" con cui si identificava, per andare verso un futuro di "produttività diffusa".

Questo cambio di paradigma è reso possibile dall'affermazione delle nuove tecnologie per la produttività mobile, che consentono anche a chi è in movimento di non rinunciare a (quasi) niente rispetto alla tradizionale postazione da ufficio. I moderni notebook, per esempio, non hanno più nulla da invidiare ai tradizionali desktop, sia in termini di pura potenza del processore e di scheda grafica, sia per quanto riguarda la capienza dei dischi rigidi. Per chi invece non ha necessità di tanta potenza ma desidera puntare di più sul lavoro "on the road", la nuova categoria dei netbook, piccoli, leggeri, economici e con un'elevata autonomia, è la soluzione ideale. Con gli accessori giusti netbook e notebook si trasformano in perfetti uffici mobili, con poche o nulle limitazioni rispetto alla tradizionale postazione alla scrivania. Si aprono così nuove possibilità e diverse modalità di lavoro: per esempio stare una settimana all'estero per curare gli affari in loco senza perdere neppure un passaggio del flusso di lavoro aziendale in sede; oppure si può optare per il weekend "super lungo" con la famiglia, ma sempre avendo sott'occhio la situazione al lavoro anche il venerdì e il lunedì. Se poi non è necessario il portatile e i suoi accessori perché il carico di lavoro è più leggero, allora si può risolvere ancora più facilmente grazie a uno smartphone superaccessoriato.

Friday, June 4, 2010

skype on iphone

The latest version of Skype for the iPhone will at last let you make Skype calls over AT&T's 3G network — meaning free voice calls for everyone, right? Not so fast, say Skype execs. Charges for free-for-now Skype-to-Skype calls are coming, and don't forget that AT&T is ditching its unlimited data plans.

Version 2.0 of the Skype iPhone app came out Sunday, supporting the long-awaited ability to place Skype calls over AT&T's 3G data network. Under pressure from federal regulators, AT&T had actually given the green light to Skype calls last year, but the Skype app itself only worked over Wi-Fi until just now.

What's so special about Skype calls over 3G? Theoretically, it means you can bypass AT&T's voice network altogether — even when you're out of Wi-Fi range — letting you place unlimited voice calls with fellow Skype users for the low price of nothing. You can also call landlines and non-Skype users worldwide (about 30 countries are included) for about 2 cents a minute. (I use the for-pay Skype service over Wi-Fi all the time because of the terrible AT&T reception in my Brooklyn apartment.)

In practical terms, the iPhone Skype app has some limitations, though. It still doesn't support the iPhone's "push notification" feature, which pops up an alert for an app that isn't currently running — like, say, an incoming Skype call. That's the bad news. The good news is that Skype will be able to warn you of incoming calls once the new multitasking iPhone 4.0 software arrives this summer (possibly even next week).

But Skype's killer feature — free Skype-to-Skype calling — is going away sooner rather than later, at least as far as the iPhone and AT&T's 3G network is concerned. Skype has announced that it will offer free Skype-to-Skype 3G calls only "until the end of 2010," after which it will start charging a "small monthly fee." How small? No word yet. (Skype-to-Skype calls over Wi-Fi will still be free.)

Not only is the free ride ending for 3G Skype-to-Skype calls, there's also the little wrinkle of AT&T's bombshell announcement that it's phasing out its unlimited 3G data plans, starting June 7. New customers will pay $25 a month for 2GB of data, or $15 a month for 200MB, plus any overage charges ($10 for an extra GB in the case of the 2GB plan, or $15 for another 200MB for the 200MB option). If you currently have an unlimited, $30-a-month 3G plan through AT&T, you'll be grandfathered in.

So AT&T subscribers who end up with new capped data plans will find that 3G Skype calls eat into their monthly data allowances, and overage fees will loom if you're an inveterate Chatty Cathy.

Theoretically, anyway. What's the reality? How much data does a typical 3G Skype call consume?

The Skype support site covers this issue in a relatively roundabout way, estimating that if you have 20 Skype contacts, log on for 90 minutes a day, engage in 25 daily minutes of Skype text chat, and make 20 minutes of Skype calls (whether that's 20 minutes a day or a month isn't clear; I'm inclined to think it's the latter), you'll burn through "just under 1MB" of data a month.

That sounded a little low to me, so I conducted my own experiment. I reset my iPhone's data usage statistics, fired up Skype and called Moviefone for 10 minutes, occasionally tapping a number key to keep the call going. (No, I didn't do a lot of chatting on the call; I'm not much of a talker anyway, but the Moviefone guy was nattering away the entire time.)

When 10 minutes were up, I hung up and checked my 3G usage statistics: 388KB upstream, 1.8MB downstream, for a total of about 2.2MB.

So using those numbers, if I were to call Moviefone for 450 minutes a month (that's my monthly allotment of AT&T voice minutes, only a fraction of which I ever use), I'd use up close to 100MB, or half of the data allowed under AT&T's $15/month 200MB plan.

How big a problem that is depends, of course, on your monthly calling habits. If you're like me and you make maybe 30 minutes of Skype calls a month, no big deal. But if you're planning to hold lengthy daily conference calls over 3G via Skype, well ... Skype might not be much of a bargain anymore.

What do you think? Do Skype's plans for iPhone fees, combined with AT&T's new capped data plans, drain most of the appeal out of the free-for-now calling service? Or will you keep using Skype despite the upcoming fees and data caps?

Wednesday, May 12, 2010

Nuclear: Iran and EU talks

Iran is willing to hold talks with the European Union's foreign policy chief over its disputed nuclear activities, a senior official said on Tuesday, after the bloc's top diplomat spoke of new sanctions against Tehran.

EU foreign policy chief Catherine Ashton said on Monday extra sanctions could be adopted quickly, but that the EU was open to more talks with Iran if it showed it really wanted them.

Foreign Ministry spokesman Ramin Mehmanparast said Iran was ready for talks with Ashton, adding that "a time and venue for such a meeting had not been set yet."

"(Iran's top nuclear negotiator Saeed) Jalili and Ashton could meet in Turkey," Mehmanparast told a weekly news conference. "We do not see a problem with that."

Ashton told reporters in London that she had had a meeting on Monday with Ahmet Davutoglu, the foreign minister of Turkey, which has sought to mediate in the dispute over Iran's nuclear program.

"The message I've sent back is that I am perfectly prepared to meet and talk with Jalili," she said.

Iran's nuclear weapons capability should be the only issue on the agenda for talks, she said. Ashton would represent the six world powers dealing with Iran over its nuclear program.

"The location can be determined. I'm not worried about that. Wherever it seems most appropriate. If Turkey wishes to host ... that's fine," Ashton said.

However, she understood messages had been sent back by Iran saying "we're not sure what she wants to talk about."

MID-JUNE TARGET

Western diplomats have said mid-June is a target deadline for getting a fourth round of U.N. sanctions on Iran because of its nuclear program, which it says is to generate electricity and not build bombs as the West fears.

Iran has welcomed Turkish and Brazilian mediation efforts to resolve the nuclear dispute, aimed at reviving a stalled fuel deal with major powers.

The deal is seen as a way to remove much of Iran's low-enriched uranium (LEU) stockpile to minimize the risk of this being used for atomic bombs, providing Iran with specially processed fuel to keep its research reactor running.

The deal broke down over Iran's insistence on doing the swap only on its territory, rather than shipping its LEU abroad in advance, and in smaller, phased amounts, meaning no significant cut in a stockpile which grows day by day.

Turkey and Brazil, both non-permanent members of the U.N. Security Council, are opposed to further sanctions against Iran.

But Mehmanparast said Iran had no intention to change its view over the venue for a fuel swap.

"We are ready to resolve the (nuclear) issue through talks ... New formulas have been raised about the exchange of fuel in our talks with Turkey and Brazil," Mehmanparast said.

"The new formula does not cover the venue of fuel exchange. We have always said the swap should take place inside Iran."

Turkish Prime Minister Tayyip Erdogan and Brazilian President Luiz Inacio Lula da Silva will travel to Iran on May 16, Mehmanparast said.

"They will discuss the nuclear issue and the nuclear fuel deal with Iranian authorities."

UK's New Prime Minister David Cameron

Britain's first coalition government since 1945 will set out its main policy goals on Wednesday with a core task being to tackle the country's record budget deficit.

New Prime Minister David Cameron's Conservatives and the smaller Liberal Democrats struck a coalition agreement early on Wednesday in a deal between two usually ideologically opposed parties that critics say will lead to future instability.

"This is going to be hard and difficult work. A coalition will throw up all sorts of challenges. But I believe together we can provide that strong and stable government that our country needs," Cameron said in his first speech as prime minister.

The agreement, reached five days after an inconclusive election, ended 13 years of rule by the center-left Labour Party under Tony Blair and his successor Gordon Brown.

The partnership will have to tackle a record budget deficit running at more than 11 percent of GDP. The coalition is expected to implement Conservative plans to cut six billion pounds of spending this financial year, earlier than the Liberal Democrats, or Lib Dems, had campaigned for.

"What it (the joint agreement) does ... I think is properly balance the need to take some fairly aggressive action to control the budget deficit ... but also to make sure that economic recovery is protected," said Lib Dem politician David Laws, one of the key negotiators during the coalition talks.

The Liberal Democrats were celebrating after decades spent in the shadow of Labour and the Conservatives.

"There will of course be problems, there will of course be glitches. But I will always do my best to prove new politics isn't just possible, it is also better," Liberal Democrat leader Nick Clegg, who will be deputy prime minister, told reporters.

Markets welcomed the agreement, hopeful that a government led by the center-right Conservatives will take swift action to cut the country's debts.

Though critics suggest the coalition will be unstable, others pointed to successful coalition deals elsewhere.

"At the local level these sort of arrangements ... have been going on for some time and seem to work very well. I don't see why it wouldn't work on a larger scale," said Sir Moir Lockhead, Chief Executive of British transport operator FirstGroup.

PROBLEMS AHEAD?

Cameron, a 43-year-old former public relations executive, took over as prime minister on Thursday evening after Brown admitted defeat in efforts to broker a deal with the Lib Dems.

He is Britain's youngest prime minister in almost 200 years.

The Liberal Democrats have more in common with Labour in policy terms, but talks to form what the media called a "coalition of losers" swiftly fell apart.

Conservative politicians took to the airwaves on Wednesday morning to highlight their new good ties with the Lib Dems.

"We formed an excellent working relationship between the parties ... I think we will conduct government in that way as well," said William Hague, a former Conservative leader who will be the new foreign minister.

The Conservatives are the largest party in parliament after last week's election but fell 20 seats short of an outright majority. Combined with the Liberal Democrats, they will have a majority of 76 seats.

The prime minister's office said late on Tuesday there would be five Liberal Democrats in cabinet in total, including Clegg.

It did not name the other four ministers but there were reports Vince Cable, the well regarded Liberal Democrat Treasury spokesman, would have a role overseeing banking and business.

George Osborne, a close friend and ally of Cameron, will become the new Chancellor of the Exchequer (finance minister).

Some in the finance industry have expressed doubts about Osborne because he is untested and takes over an economy emerging from the worst recession since World War Two.

Media reports said Liam Fox would be defense secretary.

BP Oil spill: what happened in the gulf of Mexico

A drilling rig explosion on April 20 left 11 workers missing and presumed dead, and the rig's subsequent collapse unleashed a major oil spill that threatens the ecosystems and economy of the U.S. Gulf of Mexico.

Also threatened is the heart of U.S. energy production, as a giant, unprecedented underwater leak spreads oil across the northern Gulf of Mexico, threatening areas from Florida to points west of the of the Mississippi River.

President Barack Obama's plans to widen offshore drilling have been suspended, and energy giant BP Plc faces another blow to its reputation and a multibillion-dollar bill for cleaning up the mess and paying damages.

Below is a chronology of the spill and its impact:

* April 20, 2010 - Explosion and fire on Transocean Ltd's drilling rig Deepwater Horizon licensed to BP; 11 workers missing, 17 injured. The rig was drilling in BP's Macondo project 42 miles southeast of Venice, Louisiana, beneath about 5,000 feet of water and 13,000 feet under the seabed. A blowout preventer, intended to prevent release of crude oil, failed to activate.

* April 22 - The Deepwater Horizon rig, valued at more than $560 million, sinks and a five-mile long oil slick is seen.

* April 23 - The U.S. Coast Guard suspends search for missing workers.

* April 25 - The Coast Guard says remote underwater cameras detect the well is leaking 1,000 barrels of crude oil per day. The agency calls the leak a "very serious spill" that threatens ecosystems along the Gulf Coast. It approves a plan to have remote underwater vehicles activate a blowout preventer and stop leak, but the effort fails.

* April 26 - BP's shares fall 2 percent on fears the cost of cleanup and legal claims will deal the London-based energy giant a heavy financial blow.

* April 27 - U.S. departments of Interior and Homeland Security announce joint investigation. Coast Guard says leaking crude may be set ablaze to slow the spread of oil in the Gulf.

* April 28 - The Coast Guard says the flow of oil is 5,000 barrels per day (bpd) (210,000 gallons/795,000 liters) -- five times greater than first estimated. A controlled burn is held on the giant oil slick.

* April 29 - Obama pledges "every single available resource," including the U.S. military, to contain the spill, which Homeland Security Secretary Janet Napolitano says is of "national significance." Obama also says BP is responsible for the cleanup. Louisiana declares state of emergency due to the threat to the state's natural resources.

* April 30 - An Obama aide says no drilling will be allowed in new areas, as the president had recently proposed, until the cause of the Deepwater Horizon accident is known.

* BP Chairman Tony Hayward says the company takes full responsibility and will pay all legitimate claims and the cost of the cleanup. The Interior Department orders safety inspections of all 30 deepwater drilling rigs and 47 deepwater production platforms.

* May 1 - Coast Guard says leak will affect the Gulf shore.

* May 2 - Obama visits the Gulf Coast to see cleanup efforts first hand. U.S. officials close areas affected by the spill to fishing for an initial period of 10 days. BP starts to drill a relief well alongside the failed well, a process that could take two to three months to complete.

* May 5 - A barge begins towing a 98-ton containment chamber to the site of the leak. BP says one of the three leaks has been shut off by capping a valve, but that would not cut the amount of oil gushing out.

* May 6 - Oil washes ashore on the Chandeleur Islands off the Louisiana coast, uninhabited barrier islands that are part of the Breton National Wildlife Refuge and important nesting and breeding areas for many bird species.

* May 7 - BP engineers use undersea robots to move the containment chamber over the larger of the two remaining leaks on the seabed. A fishing ban for federal waters off the Gulf is modified, expanded and extended to May 17.

* May 8 - BP's containment dome hits a snag when a buildup of crystallized gas forces engineers to postpone efforts to place the chamber over the oil leak and siphon oil to the surface. "Tar balls" suspected to come from the leak wash up along a half-mile stretch of Dauphin Island, Alabama.

* May 9 - BP says it might try to plug the undersea leak by pumping materials such as shredded up tires and golf balls into the well at high pressure, a method called a "junk shot."

* May 10 - Forecasts suggest the oil spill could move significantly west of the Mississippi River delta as brisk onshore winds prevail. BP announces plans to place a small containment dome, known as a "top hat," over the blown out well to funnel oil to the surface.

* May 11 - Executives with BP, Transocean and Halliburton appear at congressional hearings in Washington, where Senators criticize their safety records. The executives blame each other's companies for the explosion. The oil slick washes ashore on a third land mass: Louisiana's Port Eads area, on the southern edge of the Mississippi Delta.

Tuesday, May 11, 2010

LINKS

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Monday, April 12, 2010

Oil rises above $85 in Asia as European countries offer massive bailout loan to Greece

Oil prices rose above $85 a barrel Monday in Asia after European countries offered a massive loan to debt-ridden Greece.

Benchmark crude for May delivery was up 35 cents to $85.27 a barrel at late afternoon Singapore time in electronic trading on the New York Mercantile Exchange. The contract lost 47 cents to settle at $84.92 on Friday.

The finance ministers of the 15 eurozone nations agreed Sunday to offer euro 30 billion ($40 billion) in loans to Greece this year if Athens asks for the money.

The promise -- filling in details of a March 25 pledge of joint eurozone-IMF help -- was another attempt to calm markets that have been selling off Greek bonds.

Oil was down the previous three days on investor concern that slowly recovering U.S. crude demand doesn't justify further gains. Crude jumped 25 percent to above $87 last week from $69 in early February.

"If oil markets continue to take cues from supply and demand -- in preference to the dollar, equities or economic data -- we cannot paint a picture that includes higher prices," Cameron Hanover said in a report.

In other Nymex trading in May contracts, heating oil added 1.02 cents to $2.2362 a gallon, and gasoline gained 0.71 cents to $2.2964 a gallon. Natural gas was steady at $4.062 per 1,000 cubic feet.

In London, Brent crude was up 55 cents at $85.38 on the ICE futures exchange.

Greece debt crisis

Trying again to halt a debt crisis that has hammered the euro, fellow eurozone governments tossed struggling Greece a financial lifeline Sunday, saying they would make euro30 billion in loans available this year alone -- if Athens asks for the money.

The International Monetary Fund stands ready to chip in another euro10 billion, said Olli Rehn, the EU monetary affairs chief.

The promise -- filling in details of a March 25 pledge of joint eurozone-IMF help -- was another attempt to calm markets that have been selling off Greek bonds in recent days.

Markets viewed the March pledge as too vague and carrying such tough restrictions that Greece could not easily get the money. As a result, investors demanded high rates to loan to the government as it struggles to avoid default -- rates the government says it can't go on paying. Greece has some euro54 billion in debt coming due this year and a huge budget deficit.

In an emergency video conference, the finance ministers of the 16-eurozone nations agreed on a complex three-year financing formula that generates an interest rate of "around 5 percent."

This is less than commercial market rates -- which have soared above 7 percent on Greek 10-year borrowing in recent weeks as the debt crisis dragged on -- but more than beneficiaries of IMF usually pay. European Central Bank president Jean-Claude Trichet and German Chancellor Angela Merkel have insisted that Greece not get below-market interest rates amounting to an EU subsidy for its past bad behavior.

"This is certainly no subsidy" to Greece, Rehn told a news conference.

The test of Sunday's announcement will be whether it restores confidence that Greece will not default and gives it a chance to borrow normally at lower rates. Under last week's rates, Greece would have had to pay more than twice what Germany pays.

The danger is that interest payments themselves begin to sink the budget despite severe cutbacks imposed in recent days. A Greek default would be a serious blow to the euro, rattle markets and inflict losses on European banks that have bought Greek government bonds.

Greek Finance Minister George Papaconstantinou said Greece had not asked for the plan to be activated, and still hoped to borrow on markets rather than seeking a rescue.

"The Greek government has not asked for the activation of the mechanism, even though this is already immediately available," Papaconstantinou said in Athens. "The aim is, and we believe we will continue to borrow unhindered on the markets."

Officials, speaking privately, told The Associated Press they first want to see how markets react on Monday.

European Commission President Jose Manuel Barroso said the pledge of cash for Greece showed the 16 euro-zone nations will defend Europe's single currency and help a partner in trouble.

"It shows that the euro area is serious in doing what is necessary to secure financial stability," Barroso said in a statement.

"I am convinced that it will help Greece to continue vigorously correct public finances imbalances and to deliver the necessary structural reforms."

Rehn said the loan deal will be "the clarification that the markets are waiting for."

Those markets, however, have so far ignored repeated EU claims of support for Greece causing commercial lending rates for Athens to go to 7 percent and more in recent weeks.

At two summit meetings -- one in February and one in March -- the EU leaders made determined noises about their readiness to end the Greek debt crisis.

But the terms were tough, with Greece needing approval of all 15 other eurozone governments and only if it could not borrow any other way. German fears a bailout with soft loans will only rile German public opinion which already takes a dim view of Greece's financial housekeeping.

EU and IMF officials will meet Monday to work out details of IMF and EU lending for 2011 and 2012, especially on amounts and loan conditions. Officials estimated that over a three-year period Greece was being offered a total of euro80 billion in financial aid by the EU and the IMF.

Greece has been spending beyond its means for years, leaving it with a 2009 budget deficit of 12.9 percent of economic output. The revelation of its statistics fudging has slammed the euro and gutted market confidence, fueling higher borrowing costs.

Athens plans to cut its deficit to 8.7 percent this year and has launched a euro4.8 billion austerity program cutting public sector wages, freezing pensions and hiking taxes.

Sunday, April 11, 2010

HIGHER INTEREST RATES NOW?

As prospects for the U.S. economy brighten, consumers are about to face a new financial burden: a sustained period of rising interest rates.

That, economists say, is the inevitable outcome of the nation's ballooning debt and the renewed prospect of inflation as the economy recovers from the recession.

The shift is sure to shock consumers whose spending habits were shaped by a historic 30-year decline in the cost of borrowing.

"Americans have assumed the roller coaster goes one way," said Bill Gross, whose investment firm, Pimco, has taken part in a broad sell-off of government debt, which has pushed up interest rates. "It's been a great thrill as rates descended, but now we face an extended climb."

The impact of higher rates is likely to be felt first in the housing market, which has recently begun to rebound. The rate for a 30-year fixed rate mortgage has risen half a point since December, hitting 5.31 last week, the highest since last summer.

Along with the sell-off in bonds, the Federal Reserve has halted its emergency $1.25 trillion program to buy mortgage debt, placing more upward pressure on rates.

"Mortgage rates are unlikely to go lower than they are now, and if they go higher, we're likely to see a reversal of the gains in the housing market," said Christopher Mayer, a professor of finance and economics at Columbia Business School. "It's a really big risk."

Each 1 percent increase in rates adds up to 19 percent to the total cost of a home, according to Mayer.

The Mortgage Bankers Association expects the rise to continue, with the 30-year mortgage rate going to 5.5 percent by late summer and as high as 6 percent by the end of the year.

Another area in which higher rates are likely to affect consumers is credit-card use. Last week, the Federal Reserve reported the average interest rate on credit cards reached 14.26 percent in February, the highest since 2001. That is up from 12.03 percent when rates bottomed out in the fourth quarter of 2008, a jump that amounts to about $200 a year in additional interest payments for the typical U.S. household.

With losses from credit-card defaults rising and with capital to back credit cards harder to come by, issuers are likely to increase rates to 16 or 17 percent by the fall, said Dennis Moroney, a research director at the TowerGroup, a financial-research company.

Similarly, many car loans have become significantly more expensive, with rates at auto-finance companies rising to 4.72 percent in February from 3.26 percent in December, according to the Federal Reserve.

The federal government, too, is expecting to have to pay more to borrow. The Office of Management and Budget expects the rate on the benchmark 10-year U.S. Treasury note to remain close to 3.9 percent for the rest of the year, but then rise to 4.5 percent in 2011 and 5 percent in 2012.

The long decline in interest rates also helped prop up the stock market; lower rates for investments such as bonds make stocks more attractive.

That tail wind, which prevented even worse economic pain during the recession, has ceased, according to economists, analysts and money managers.

"We've had almost a 30-year rally," said David Wyss of Standard & Poor's. "That's come to an end."

Thursday, April 8, 2010

What Does Aggregation Mean

1. Used in corporate financial planning, aggregation is a process whereby a number of a firm's smaller projects are combined and treated as an individual project.

2. Used in futures markets, aggregation is a principal involving the combination of all future positions owned or controlled by a single trader or group of traders.

The end of wall street

The day after the Federal Reserve permitted both Goldman Sachs (NYSE: GS - News) and Morgan Stanley (NYSE: MS - News) to become bank holding companies, in September 2008, The Wall Street Journal editorialized that the end of Wall Street had arrived. "[I]n a single week, the era of the independent investment bank has ended," the paper's editorial writers observed, along with many others. "Wall Street as we've known it for decades has ceased to exist."

Superficial change
While in a literal sense, the Journal was correct -- the investment banks that relied most heavily on the short-term financing of their long-term assets were indeed defunct -- the question remains just how much has really changed on Wall Street, and how different is the world of finance than it was before the momentous events of 2008? The surprising answer -- given all the hyperbolic editorializing at the time -- is that very little has changed on Wall Street in the aftermath of one of the worst financial debacles since the laws that separated commercial banking from investment banking were first implemented during the Great Depression.

True, Goldman Sachs and Morgan Stanley have fewer competitors for their services than ever before, as Bear Stearns has all but disappeared (after being bought by JPMorgan Chase (NYSE: JPM - News)); and Lehman Brothers and Merrill Lynch are much altered after being absorbed by Barclays and Bank of America (NYSE: BAC - News), respectively. That is a serious change, in their favor. What were once the Big Five Wall Street firms has been reduced to two, although to be sure plenty of competition for them still exists from the so-called universal banks such as JPMorgan Chase, Citigroup (NYSE: C - News), Bank of America, Credit Suisse (NYSE: CS - News) and Deutsche Bank (NYSE: DB - News).

Subsidizing the Street
The other major change -- again in their favor -- is that as bank holding companies, both Goldman and Morgan Stanley now have easy access -- on a regular basis, free of negative connotations -- to cheap, short-term funding from the Federal Reserve. After Bear Stearns failed in March 2008, the Fed for the first time opened its discount window to investment banks. But Wall Street firms that availed themselves of such borrowing worried that a stigma would attach to them, and seemed to avoid doing it. Now, they can borrow billions of dollars from the Fed at will at around 75 basis points and then turn around and lend that money right back to the U.S. Treasury (by buying Treasury bills or bonds) and pocket spreads of 200 basis points and up. In effect, American taxpayers are now subsidizing the profits of Wall Street.

So, yes, as these two examples illustrate, one could say there have been dramatic changes in the way -- what used to be -- Wall Street operates.

Yet little has really changed
But, in a larger sense, very little, if anything, has changed on Wall Street in the aftermath of the crisis. For absurdly high fees, Wall Street still provides M&A advice on deals. Wall Street still underwrites debt and equity securities for its corporate clients. Wall Street still provides brokerage services for institutional and retail clients. Wall Street still provides prime brokerage services for hedge funds, although because of the much-diminished competition, those that do -- among Goldman, Credit Suisse, JPMorgan -- can charge higher and higher fees and demand more and more margin. For all the talk of reregulation and the implementation of the so-called Volcker Rule, Wall Street can still engage in proprietary trading and make private equity investments. One thing that Wall Street no longer does is to underwrite and to sell mortgage-backed securities, although in time even that will likely resume.

The Journal also predicted that, under the Fed's oversight, neither Goldman nor Morgan Stanley would be able to use nearly as much "leverage" in their business as they had previously, which is undoubtedly true. "That in turn means less risk and almost certainly less profit and lower compensation," the paper conjectured. That's the part that has yet to come to pass. In 2009, Goldman had record profitability -- of $13.4 billion -- driven, in part, by the twin benefits -- of the lower cost of capital and fewer competitors -- the crisis sent its way. And, of course, Wall Street still pays its employees at absurdly high levels, compared to what they could possibly make doing anything else in the real world.

The sad truth
To see the genuine changes that the financial crisis has wrought, one must look beyond Wall Street, to Main Street. With a chronic 10% unemployment rate -- and as high as 18% if those who have just given up looking altogether are accounted for (as well as jobs in certain industries that are gone forever and homes that are no longer worth the amount of the mortgage on them), the burden of the financial crisis is without question being disproportionately borne by the American people; and that is without even trying to account for the huge budget deficits brought on, in part, by the Wall Street bailouts. These deficits will no doubt linger for our children and grandchildren to sop up.

The sad truth of the denouement of the financial crisis at the moment is that Wall Street is much the same as it was before; it's Main Street that may never be the same again.